Processo di pressofusione
Introduzione alla pressofusione
La pressofusione è un processo di formatura dei metalli caratterizzato da elevata precisione ed efficienza. Il suo principio fondamentale consiste nell'iniettare metallo fuso (come leghe di alluminio o di zinco) in una cavità dello stampo progettata con precisione, ad alta pressione e ad alta velocità. Una volta che il metallo si è raffreddato e solidificato, lo stampo viene aperto per ottenere il pezzo fuso.
Questo processo è ampiamente utilizzato nei settori automobilistico, elettronico, degli elettrodomestici e delle apparecchiature industriali, ed è particolarmente indicato per la produzione in serie di componenti metallici con strutture complesse e elevati requisiti di precisione dimensionale.
Processo di pressofusione
Il principio fondamentale della pressofusione consiste nel realizzare la produzione in serie di componenti metallici ad alta precisione attraverso un ciclo chiuso che comprende le fasi di “chiusura dello stampo → fusione del metallo → iniezione ad alta pressione → raffreddamento e solidificazione → sformatura e post-lavorazione”.Basato sulla formatura di precisione dello stampo, il processo si articola attorno all’iniezione ad alta pressione e ad alta velocità, mentre il raffreddamento e la lavorazione successiva garantiscono precisione e prestazioni. L’intero processo ruota attorno alla “stabilità dei lotti e al controllo dei difetti”.
Suijin Machinery fornisce flussi di processo standard per la produzione industriale su larga scala, offrendo al contempo soluzioni ottimizzate per la personalizzazione di piccoli lotti.
Fase 1: Progettazione e realizzazione dello stampo
Il cuore della pressofusione è lo stampo; questa fase influisce direttamente sulla precisione della fusione, sull’efficienza produttiva e sulla durata dello stampo.
1. Fase di progettazione:
- Dati di input: disegni 3D dei prodotti (le tolleranze, lo spessore delle pareti e i requisiti relativi alle superfici devono essere chiaramente definiti), proprietà dei materiali (ad esempio, fluidità della lega di alluminio).
- Elementi di progettazione: cavità (che riproduce la forma del prodotto), sistema di colata (che guida il metallo fuso per garantire un riempimento uniforme), sistema di sfiato (che espelle l’aria dalla cavità per evitare la formazione di porosità), meccanismo di espulsione (che garantisce uno sformatura agevole), canali di raffreddamento (che controllano la temperatura dello stampo per garantire un raffreddamento uniforme).
- Requisiti fondamentali: spessore della parete ≥ 0,5 mm (per evitare riempimenti incompleti), angoli arrotondati (per prevenire la concentrazione di sollecitazioni), larghezza della scanalatura di sfiato 0,1-0,2 mm (per impedire il traboccamento del metallo fuso).
2. Fase di produzione:
- Materiali: La cavità dello stampo è realizzata in acciaio per stampi a caldo ad alta resistenza (ad es. H13, SKD61), che è resistente al calore e all’usura.
- Attrezzature di lavorazione: centro di lavoro CNC (lavorazione di sgrossatura delle cavità), elettroerosione (lavorazione di finitura delle cavità, precisione fino a ±0,005 mm), taglio a filo (lavorazione di strutture complesse), lucidatura (superficie delle cavità Ra ≤ 1,6 μm, miglioramento della qualità superficiale dei pezzi fusi).
- Produzione di prova e verifica: una volta completata la realizzazione dello stampo, viene effettuata una produzione di prova in piccoli lotti per verificare le dimensioni dei pezzi fusi, i difetti superficiali e la facilità di sformatura, nonché per regolare i parametri dello stampo (ad esempio modificando il sistema di colata e ottimizzando i canali di raffreddamento).
Fase 2: Fusione dei metalli
La trasformazione delle materie prime metalliche in un metallo fuso che presenti “buona fluidità, composizione uniforme e assenza di impurità” costituisce il fondamento della pressofusione.
1. Preparazione delle materie prime:
- Materiali principali: leghe di alluminio (ADC12, A380), leghe di zinco (ZAMAK 3, ZAMAK 5), leghe di magnesio (AZ91D), leghe di rame (CuZn38).
- Bilanciamento: miscelare lingotti di metallo puro (come lingotti di alluminio o di zinco), scarti di fusione riciclati (≤30%, per evitare l’accumulo di impurità) e additivi per leghe (come l’aggiunta di silicio alle leghe di alluminio per migliorarne la fluidità) in una proporzione specificata.
2. Processo di fusione:
- Attrezzature: “Forno integrato” (collegato alla camera di iniezione) per la pressofusione a camera calda; “Forno a crogiolo indipendente” per la pressofusione a camera fredda.
- Controllo della temperatura: lega di alluminio (temperatura di fusione 680-720 ℃, temperatura di mantenimento 650-680 ℃); lega di zinco (temperatura di fusione 430-450 ℃, temperatura di mantenimento 410-430 ℃); Lega di magnesio (temperatura di fusione 680-700 ℃, temperatura di mantenimento 650-670 ℃); Lega di rame (temperatura di fusione 950-1000 ℃, temperatura di mantenimento 900-950 ℃).
- Trattamento di raffinazione: aggiungere agenti di raffinazione (come l'esacloroetano per le leghe di alluminio) per rimuovere i gas (idrogeno) e le impurità (scorie ossidiche) dal metallo fuso. Lasciare riposare per 10-20 minuti per garantire la purezza del metallo fuso.
Fase 3: Stampaggio a iniezione
L'iniezione del metallo fuso nella cavità dello stampo è una fase cruciale che determina la densità e la precisione del pezzo fuso. Si avvale di due metodi principali: la pressofusione a camera calda e la pressofusione a camera fredda.
1. Pressofusione a camera calda
- La pressofusione a camera calda è un metodo di pressofusione in cui la camera di iniezione è collegata direttamente al forno. Il metallo fuso a basso punto di fusione (come le leghe di zinco e alcune leghe di magnesio) viene mantenuto costantemente ad alta temperatura nel forno e aspirato rapidamente attraverso l'asta di iniezione, per poi essere iniettato nella cavità dello stampo a una pressione compresa tra 10 e 50 MPa.
- Presenta vantaggi quali tempi di ciclo ridotti (5-15 secondi per pezzo), un elevato grado di automazione e semplicità d’uso, che la rendono adatta alla produzione in serie di pezzi fusi di piccole dimensioni, a pareti sottili e di struttura semplice (come componenti per elettrodomestici e giocattoli).
2. Pressofusione a camera fredda
- Nella pressofusione a camera fredda, la camera di iniezione è indipendente dal forno. Il metallo fuso con alto punto di fusione (come le leghe di alluminio, di rame e di magnesio) deve essere trasferito nella camera di iniezione manualmente o tramite un braccio robotico. Successivamente, il metallo viene sottoposto a iniezione segmentata (riempimento lento, iniezione ad alta velocità a 10-50 m/s) e a formatura ad alta pressione a 50-150 MPa.
- Sebbene il tempo di ciclo sia più lungo (15-60 secondi per pezzo) e l’investimento in attrezzature sia maggiore, questo processo è adatto a una gamma più ampia di materiali e consente di ottenere pezzi fusi con maggiore resistenza e precisione dimensionale. È particolarmente indicato per la produzione di componenti di grandi dimensioni, complessi e ad alta resistenza (come i blocchi motore per autoveicoli e le staffe per apparecchiature industriali).
Fase 4: Raffreddamento e solidificazione
Il metallo fuso si raffredda e si solidifica all’interno della cavità dello stampo, formando il pezzo fuso. La velocità di raffreddamento influisce direttamente sulla microstruttura del pezzo fuso e sulla presenza di difetti (cavità da ritiro, crepe).
- Metodo di raffreddamento: l'acqua di raffreddamento (o l'olio termovettore) viene fatta circolare attraverso i canali di raffreddamento all'interno dello stampo per mantenere la temperatura dello stampo entro un intervallo ragionevole (180-250 ℃ per gli stampi per pressofusione di leghe di alluminio, 120-180 ℃ per le leghe di zinco).
- Tempo di raffreddamento: calcolato in base allo spessore della parete del pezzo fuso. La formula è: Tempo di raffreddamento (secondi) = Spessore massimo della parete del pezzo fuso (mm) × 1,5-2,5 (coefficiente, da adeguare in base ai diversi materiali).
- Controlli fondamentali: la velocità di raffreddamento deve essere uniforme, evitando un raffreddamento localmente troppo rapido (che causa fessurazioni) o troppo lento (che causa cavità da ritiro e porosità). I getti complessi richiedono canali di raffreddamento suddivisi in zone, con un raffreddamento potenziato per le aree critiche (come le sezioni con pareti spesse).
Fase 5: Sformatura
Una volta raffreddato, aprire lo stampo e rimuovere il pezzo fuso, evitando che si deformi o si danneggi.
- Separazione dello stampo: il meccanismo di bloccaggio dello stampo si sblocca, separando lo stampo mobile da quello fisso (velocità di separazione 5-10 mm/s, evitando urti).
- Espulsione del pezzo fuso: il meccanismo di espulsione (perni ed espulsori) esercita una forza uniforme per espellere il pezzo fuso dalla cavità (velocità di espulsione 2-5 mm/s, evitando di danneggiare la superficie del pezzo fuso).
- Metodi di rimozione: pressofusione a camera calda (parti di piccole dimensioni): braccio di rimozione automatizzato (tempo di ciclo 5-15 secondi), alta efficienza; pressofusione a camera fredda (parti di grandi dimensioni): braccio robotico in combinazione con ventose a vuoto o pinze per rimuovere il pezzo fuso, evitando deformazioni causate dalla movimentazione manuale.
Fase 6: Post-elaborazione
:Migliorare la precisione di fusione e l'aspetto per soddisfare i requisiti d'uso. Dopo la sformatura, è necessario rimuovere il materiale in eccesso, correggere i difetti e ottimizzare la superficie.
Fase 7: Controllo qualità
Grazie a un controllo multidimensionale, i prodotti difettosi vengono eliminati per garantire che i pezzi fusi soddisfino le esigenze dei clienti.
- Ispezione visiva: ispezione visiva o tramite visione artificiale per verificare la presenza di porosità superficiali, crepe, bave, deformazioni e altri difetti.
- Controllo dimensionale: utilizzo di calibri, micrometri (per dimensioni semplici) e macchine di misura a coordinate (per dimensioni complesse, precisione ±0,005 mm), con una frequenza di campionamento di ≥5% (nella produzione in serie).
- Ispezione dei difetti interni: prove non distruttive: ispezione a raggi X (per verificare la presenza di porosità interne e cavità da ritiro), prove a ultrasuoni (per rilevare crepe), prove con liquidi penetranti (per individuare crepe superficiali); Prove distruttive: i pezzi fusi selezionati a caso vengono sottoposti ad analisi metallografica (per verificare la densità della microstruttura) e a prove di resistenza alla trazione (per verificare le proprietà meccaniche).
- Imballaggio e spedizione: i pezzi fusi conformi vengono imballati secondo le specifiche del cliente (ad esempio, avvolti in carta antiruggine, inscatolati per sezioni) ed etichettati con il numero di lotto e la quantità per garantirne la tracciabilità.
Soluzione di colata Suijin
La pressofusione è la soluzione ottimale per la produzione di componenti in metalli non ferrosi complessi, ad alta precisione e in grandi volumi, particolarmente indicata per i settori che presentano requisiti rigorosi in termini di costi, efficienza e alleggerimento (come quello automobilistico ed elettronico).